Come prevenire e come intervenire nei casi di assenteismo sul lavoro

Come prevenire e come intervenire nei casi di assenteismo sul lavoro

Sei il proprietario di un’azienda ed hai dei problemi nella gestione delle presenze dei tuoi dipendenti? Lo sapevi che l’assenza ingiustificata può essere una causa di licenziamento?

 

Sappiamo che l’assenteismo dei dipendenti può manifestarsi per diverse cause che siano esse personali, familiari o sociali, normativamente regolate e quindi accettate dal datore di lavoro.

Talvolta capita però che dietro alla dichiarazione di una causa di assenza da parte del lavoratore, si possa nascondere in realtà una motivazione non accettabile da parte del datore di lavoro. Se questo accade nelle grandi aziende, incide inoltre, non solo sul dipendente in questione, ma anche sull’economia aziendale e sugli altri lavoratori.

Quindi l’assenteismo può essere una delle motivazioni di licenziamento per giusta causa e senza preavviso, quando provato nella sua gravità.
La condotta del lavoratore dipendente infatti, in questo caso, è talmente grave da non consentire di proseguire il rapporto di lavoro precedentemente stipulato, essendosi spezzato il vincolo fiduciario tra datore di lavoro e dipendente.

 

Le indagini di Investigazioni Ombra Srl

La legge prevede che spetti al datore di lavoro provare la giusta causa del licenziamento. Quindi non è sufficiente attestare che il dipendente sia stato assente un determinato numero di giorni dal lavoro, ma bisogna dimostrare che si tratti di assenze ingiustificate e che la condotta del dipendente sia stata tale da ledere il rapporto fiduciario con il datore di lavoro.

L’agenzia investigativa Investigazioni Ombra Srl effettua indagini mirate alla raccolta di prove certe e valide in giudizio per dimostrare l’assenza ingiustificata dal lavoro del dipendente e la sua condotta talmente grave da ledere il vincolo fiduciario lavoratore-datore.

 

In particolare, la legge n.56 del 2019 ha previsto l’introduzione di sistemi di verifica biometrica dell’identità e di video sorveglianza degli accessi per controllare il rispetto dell’orario di lavoro da parte dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni.

 

La Legge n.56 del 2019

Sulla Gazzetta Ufficiale n.145 del 22 giugno 2019 è stata pubblicata la Legge 56/2019 in meteria di “Interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell’assenteismo”.

La Legge 56/2019  così detta “concretezza”, presentata da Giulia Buongiorno, introduce importanti novità sulla disciplina e l’organizzazione della Pubblica Amministrazione:

  • Istituzione del “Nucleo della concretezza”
  • Norme di contrasto all’assenteismo con l’introduzione di sistemi di verifica biometrica dell’identità e di videosorveglianza per gli accessi
  • Procedure per accelerare il ricambio generazionale delle Pubbliche Amministrazioni

 

Ma come fare per sopperire a mancanze da parte dell’azienda per la verifica dell’assenteismo?

 

I controlli biometrici

Per evitare che si usino escamotage con il timbro del cartellino, questo verrà sostituito con le impronte digitali, inoltre, un’altra misura, sarà la verifica dell’iride da attuare e disciplinare attraverso un provvedimento futuro. Si è anche pensato alla videosorveglianza aziendale.

 

Il reclutamento del personale

L’articolo n.3 della legge 56/2019 prevede anche misure per accelerare le assunzioni, nonché il ricambio generazionale nelle amministrazioni statali, le agenzie e gli enti pubblici non economici.

 

Ciò però, ovviamente, può essere eseguito solo quando si parla di dipendenti pubblici e proprio per questo motivo, se i sistemi di verifica utilizzati dall’azienda non risultano sufficienti alla verifica di assenze sospette dei tuoi dipendenti, affidarsi a dei professionisti per completare le indagini è la strada giusta: da Investigazioni Ombra Srl. effettuiamo indagini volte alla raccolta di prove certe e valide in giudizio per dimostrare l’assenza ingiustificata dal lavoro del dipendente e la sua condotta talmente grave da ledere il vincolo fiduciario lavoratore-datore di lavoro.

 

 

Un problema importante: la privacy

Un problema importante sottoposto all’esame del garante per la privacy da parte della Presidenza del Consiglio è proprio il rispetto delle normative vigenti in fatto di dati sensibili.
Precisamente, lo schema di decreto, dedicato all’oggetto e all’ambito di applicazione del provvedimento, stabilisce all’articolo 2, dedicato all’oggetto e all’ambito di applicazione del provvedimento, che questo concerne esclusivamente il personale avente rapporto di lavoro nelle  pubbliche amministrazioni.

Continua, all’articolo 3, che invece si interessa delle modalità di acquisizione delle informazioni biometriche, stabilisce la raccolta preventiva dei dati in questione e l’obbligo della resa dell’informativa all’interessato e che la raccolta dei dati deve avvenire in presenza dell’interessato attraverso sistemi che possono acquisire le caratteristiche biometriche, calcolandole in tempo reale e memorizzandole in forma crittografata su un dispositivo identificato come sicuro. All’articolo 4 il decreto, si sofferma sulle caratteristiche che devono avere i sistemi di verifica biometrica dell’identità e prevede che questi debbano utilizzare dei sistemi in grado di rilevare le informazioni biometriche, che devono essere istallati con i varchi di accesso delle sedi delle pubbliche amministrazioni.

L’articolo 5, invece, si occupa dell’attività di video sorveglianza degli accessi, stabilisce che questi debbano essere controllati con dispositivi di video-sorveglianza che devono essere installati vicino ai rilevatori di presenza, così da acquisire le immagini di coloro i quali attraversano appunto i varchi sia in entrata che in uscita. All’articolo 6 troviamo tutto ciò che riguarda i sistemi di verifica biometrica dell’identità e sorveglianza degli accessi di modo da controllare il rispetto degli orari di lavoro.

Infine, l’articolo 7 riguarda le modalità di riforimento dei sistemi con cui si effettua la verifica biometrica e la sorveglianza degli accessi e prevede che le relative attrezzature vengano acquisite attraverso gli strumenti messi a disposizione da Consip S.p.a. e non da altri fornitori.

 

 

Un passo indietro: il decreto n.124/2015

Le nuove regole imposte dal decreto sui licenziamenti in 30 giorni per i dipendenti pubblici sono chiare ma nel 2015, la legge Madia o il decreto 124/2015, già rattava le norme che prevedono la sospensione in 48 ore e il licenziamento in 30 giorni per i dipendenti assenteisti. Le norme prevedono infatti forti misure anti-assenteismo, con particolare attenzione ad assenze volte ad allungare il periodo delle festività e i week end.

 

Ma se le sanzioni sono pesanti con i dipendenti pubblici, lo sono altrettanto con i dipendenti privati. Le situazioni più frequenti di assenteismo sul lavoro vedono casi in cui il dipendente è assente per malattia, per andare a svolgere altri lavori o per prolungare ponti e festività.

 

Se avete bisogno di assicurarvi che i vostri dipendenti non sfruttino il diritto di assentarsi per giusta causa, Investigazioni Ombra saprà fornirvi tutte le informazioni di cui avete bisogno.

 

ariani

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