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“Far West in via Isonzo” – Corriere di Arezzo 25.11.2015

Scene da Far West in via Isonzo e nella notte spunta una pistola. Sa­le in città l’allarme sicurezza dopo una misteriosa aggres­sione.

Lunedi l’ennesimo raid del­la criminalità e stato sventa­to grazie a due professioni­sti dell’agenzia investigativa Ombra di via Montefalco. I due investigatori erano in servizio notturno per svolge­re indagini, appostati per un incarico, quando hanno vi­sto due uomini – di cui uno incappucciato – puntare una pistola dritta al petto di una terza persona. Con freddez­za hanno filmato la scena mentre con il telefono han­no allertato il comando pro­vinciale dei carabinieri. La tempestiva telefonata ha consentito ai militari dell’Ar­ma dei Carabinieri di inter­venire e arrestare uno degli aggressori. Prezioso per gli inquirenti sarà anche il fil­mato girato che potrebbe ri­sultare utile alle indagini e far luce su cosa ci sia alla ba­se dell’aggressione. Di sicuro in manette, dopo un inseguimento, è finito un uomo di origini marocchine. Do­vrà rispondere dell’accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Tutto è iniziato intorno alle 23 in via Isonzo a pochi pas­si da Via Vittorio Veneto. Fondamentale è stato l’acu­me investigativo dei due pro­fessionisti dell’agenzia. A passeggio sul marciapiede hanno notato due uomini muoversi con fare sospetto. Avendo intuito che qualcosa  potesse accadere di lì a qualche attimo, hanno quin­di attivato la loro videocame­ra mettendo in pratica la lo­ro abilità nel muoversi in de­terminate situazioni di crisi e pericolo. Gli investigatori sono così riusciti a filmare i due mentre affrontavano il malcapitato. Attimi di terro­re con il rumore della pisto­la (pare fosse una semiauto­matica) che veniva armata sotto gli occhi pietrificati del­la vittima. È stato quindi il momento delle urla con gli investigatori intervenuti per porre fine alla minaccia. Un gesto eroico con il quale i due investigatori sono riusci­ti a mettere in fuga gli aggressori armati. Essendo la società Ombra esperta e lea­der nel settore della sicurez­za nazionale ed internazio­nale e in investigazioni, è evi­dente che il proprio persona­le ha una formazione profes­sionale specifica per il com­parto sicurezza, ma il pensie­ro va a cosa sarebbe potuto succedere se un privato citta­dino si fosse trovato in mez­zo alla violenta azione. Que­sta volta la freddezza di per­sone qualificate ha manda­to in fumo l’ennesimo episo­dio di violenza accaduto in un lunedì davvero “caldo” sul fronte criminalità. Di po­che ore prima è infatti il ten­tato l’assalto alla Banca Unicredit di via Fiorentina da parte di un rapinatore che armato di pistola ha tentato il colpo per poi essere co­stretto a scappare senza bot­tino visto che le casse temporizzate non gli hanno per­messo di mettere le mani sui soldi.

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